Image Hosted by ImageShack.us

knebworth

Oasis a Knebworth , 250000 persone.. Concerto storico all’Knebworth park di fronte a 250000 presone in due serate 10-11 Agosto 1996

dal sito oasisitalia>>

La scaletta è stata:

01 The Swamp Song

02 Columbia

03 Acquiesce

04 Supersonic

05 Hello

06 Some Might Say

07 Roll With It

08 Round of Way/Up in The Sky

09 Cigarettes & Alcohol

11 Cast No Shadow

12 Wonderwall

13 The masterplan

14 Don’t Look back in anger

15 My Big Mouth

16 It’s Gettin ‘ Better

17 Live Forever

18 Champagne supernova

19 I am The Walrus

Ecco i Gruppi spalla decisi dalle richieste del pubblico con successiva supervisione degli Oasis:

-Il 10 Agosto:

Un Bootleg dei Bealtes

CHEMICAL BROTHERS

OCEAN COLOUR SCENE

MANIC STREET PREACHERS

PRODIGY

OASIS

-L’11 Agosto:

KULA SHAKER

DREADZONE

CAST

CHARLATANS

OASIS

« This is history, this is history, right here, right now…». La storia è qui, adesso, stiamo facendo la storia. Mentre lo dice, davanti a un mare di teste e braccia tese verso di lui, Noel Gallagher si commuove. Ma ci pensa Liam a riportarlo a terra: fa il suo ingresso sul palco come un fulmine, giaccone extralarge e tamburello in mano e, rivolto al fratello, comincia la sua recita di insulti: «Tu, “dafiiwai” (in italiano “stupida figa”, ndr). Questa non è la fottuta Storia. Questo è Knebworth». Knebworth Park, poco distante da Luton, a 50 chilometri da Londra. È qui che il 10 e 11 agosto si è fatta (per dirla con Noel) la storia del pop’n'roll. Per i due concerti degli Oasis si è scatenato l’inferno. Neppure i Beatles e i Rolling Stones dei tempi d’oro avevano mai visto niente del genere. Due milioni di persone («due milioni», assicurano al botteghino) hanno cercato di prenotare un biglietto: il cinque per cento della popolazione britannica. Ma solo in duecentocinquantamila sono riusciti ad assistere ai due show: centoventicinquemila la prima sera e altrettanti la seconda. E una settimana prima in Scozia, sul lago Lomond, altri ottantamila, distribuiti in due date, avevano già visto gli Oasis dal vivo. Gli inglesi sembrano impazziti, i giornali non parlano d’altro (anche la principessa Diana è passata in secondo piano), e non solo quelli musicali. Quotidiani prestigiosi come il Times e l’Independent e settimanali come l’Observer, stimati per la serietà dei loro argomenti, hanno improvvisamente aderito alla causa dei due fratellini di Manchester, Noel e Liam Gallagher, dedicando loro le copertine. La nazione sembra stranamente unita: gli Oasis hanno trovato una fan anche nella regina madre e, in un sondaggio tra appassionati di musica dai 15 ai 45 anni, i Gallagher risultano più amati dei Beatles.

Acquiesce, Live Forever, Some Might Say Cigarettes and Alcohol e il concerto spicca il volo (letteralmente: durante Wonderwall il palco si copre di farfalle). Noel getta un gigantesco pallone da calcio al pubblico in onore del Manchester City, la sua squadra del cuore e nessuno osa ribellarsi: quelli che si sono riuniti sotto il palco di Knebworth sono tutti bravi ragazzi… Chi sta dietro praticamente non sente nulla: la folla che canta seguendo Liam copre la sua voce. Ma nessuno si lamenta. Anche la polizia, dopo il concerto, deve ammetterlo: «Non ci hanno dato grossi problemi, ne abbiamo arrestati solo dieci» (a proposito: i poliziotti erano 5000 e la sicurezza è costata quasi un miliardo).

Whatever, The MasterPlan, Cast No Shadow: la voce di Liam è un crescendo di sensualità e grinta. Anche Noel approva e alla fine regala al fratello uno sguardo pieno d’orgoglio. Lo show va avanti senza sosta. Liam si lancia addirittura in una dichiarazione pseudo-politica: «Faremo un grande concerto la notte delle elezioni e se il partito laburista (la sinistra inglese, ndr) non vincerà, chiederò di diventare io Primo Ministro». Durante i bis, in uno slancio di generosità, Liam chiama sul palco il chitarrista degli Stone Roses, John Squire, che duetta assieme a Noel in un’irripetibile e per la prima volta blueseggiante Champagne Supernova. Alla fine, come ogni vera grande band che si rispetti, i Gallagher salutano regalando al pubblico un’esplosione di fuochi d’artificio.

Ma chi sono questi Oasis? Cosa diventeranno? Difficile da capire: tipicamente non possiedono di certo il sex appeal di Brad Pitt né tanto meno l’eleganza di Jarvis Cocker dei Pulp e quei cappottoni che indossano non aiutano. Hanno le sopracciglia folte, la bocca larga, non conoscono le buone maniere, litigano sempre e per giunta lo fanno in pubblico. Liam ci tiene alla sua fama di maledetto: salendo sul palco al concerto del lago Lomond, il 3 agosto, ha balbettato: «Oddio non mi ricordo più come inizia questa fottuta canzone. Forse mi sono bevuto qualche birra di troppo…». Poi si è aggirato per il palco facendo versi come un animale, ha cercato di disturbare il fratello che suonava, agitava il tamburello con i denti mostrando fastidio per gli assoli di chitarra di Noel (Liam canta soltanto, non suona nulla).

«Hei fratellino, sarai anche bravo con quella chitarra, ma quest’assolo mi sta rompendo», gli ha gridato davanti a quarantamila persone. «Smettila di fare il cretino, devi crescere», è l’insulto più usato da Noel verso Liam. «Liam è quello che mi da più pensieri», dice mamma Gallagher, la signora Peggy, 51 anni, per la maggior parte trascorsi in miseria in un sobborgo di Manchester, Burnage. E neppure la relazione sentimentale del figlio con Patsy Kensit l’ha convinta. La bionda attrice inglese, dal canto suo, non ha mai nascosto le sue ambizioni: ex moglie di Jim Kerr dei Simple Minds, a 16 anni dichiarò di voler diventare la persona più famosa nel mondo. «Per quello», sostengono i tabloid inglesi, «deve aspettare il terzo album degli Oasis. Allora, forse, potrà dire di essere più importante di Linda McCartney.». Se è così, Patsy non dovrà aspettare molto: gli Oasis il terzo disco (che per ora non ha titolo) lo stanno già preparando.A gennaio dovrebbe comunque uscire il singolo My Big Mouth, la mia grande bocca (anticipata nel concerto di Knebworth insieme con l’altro inedito It’s Getting Setter, Mah).Sarà l’occasione per entrare davvero nella storia?

Intanto i rivali Blur hanno registrato un doppio album della loro tournée in Giappone, Live At The Budokan. Un grande successo. Sì, vabbé, ma prima di arrivare a 250 mila…

Leave a Reply

*
To prove that you're not a bot, enter this code
Anti-Spam Image

© 2009 Hey Now | Entries (RSS) and Comments (RSS)

 

Se ho commesso un errore nel pubblicare cose che non potevano essere pubblicate, mandatemi una email, provederò a rimuovere il tutto!/ If I made errors to pubblic something, contact me immediately! I'll provide to remove all.
----

Design by Web4 Sudoku - Powered By Wordpress - Hosting by AlterVista